https://doi.org/10.36253/rse-18103

Received: June 26, 2025; Accepted: July 24, 2025; Published: December 11, 2025

Book Reviews

E. Girotti, Citizenship Education and the Curriculum in the European Schools System. A multidimensional history (1957-1994). Milano, FrancoAngeli, 2024, pp. 188

Luigiaurelio Pomante

Università degli Studi di Macerata, Italia

luigiaurelio.pomante@unimc.it



La letteratura scientifica di settore ci ha dimostrato come la costruzione di un comune spazio europeo dell’educazione e dell’istruzione sia stato e sia ancora un processo dinamico transnazionale che ha avuto e ha, tra i vari obiettivi, quello di dare vita a un’Europa più coesa sotto il profilo dell’istruzione favorendo la convergenza dei curricula (in ambito scolastico e universitario), incoraggiando la mobilità per motivi di studio e lavoro, nonché promuovendo l’emergere di una comune dimensione europea. Il volume di Elena Girotti, Citizenship Education and the Curriculum in the European Schools System. A multidimensional history (1957-1994), si pone in dialogo con le ricostruzioni storiche e sociologiche di tale processo e presenta un progetto di ricerca che indaga il sistema scolastico delle Scuole Europee, concentrandosi in particolare sull’evoluzione dell’educazione alla cittadinanza e sulla costruzione del loro curriculum armonizzato, dall’origine di queste istituzioni – negli anni Cinquanta – fino ai primi anni Novanta. Le Scuole Europee sono infatti un sistema scolastico sui generis, istituito negli Stati membri dell’Unione europea e controllato congiuntamente dai governi partecipanti. Legalmente considerate istituzioni pubbliche in tutti questi paesi e rivolte principalmente ai figli del personale delle istituzioni europee, hanno l’obiettivo di offrire un’istruzione multilingue e multiculturale nei diversi gradi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria (Scuole europee).

Partendo dagli ideali fondativi di promozione di un’identità europea condivisa, il testo qui proposto si è inizialmente focalizzato sull’analisi dell’educazione alla cittadinanza come principio chiaramente definito e stabile. Tuttavia, grazie a un approfondito confronto con la letteratura esistente, all’esame di documenti d’archivio e al dialogo con i dibattiti teorici più recenti, l’approccio si è evoluto verso una prospettiva più complessa e stratificata. L’autrice ha infatti adottato una dimensione teorica e una metodologia che integrano approcci storici, teorici e interpretativi, facendo riferimento ai concetti di educationalization, costruzione del curriculum e storia transnazionale e intrecciata. Assumendo così una prospettiva storico-educativa che combina elementi fenomenologici e performativi, nel presente testo l’educazione alla cittadinanza è stata considerata non come una disciplina precisamente determinata o un concetto predefinito, bensì come un principio organizzativo dinamico e contestualizzato, in grado di rispondere a specifiche esigenze sociali. Il volume accoglie l’idea che tale principio si manifesti attraverso l’esplicito riferimento a ideali, concetti, pratiche educative e metodi didattici che si traducono nel curriculum scolastico. Il curriculum, in questo senso, non è visto come un’entità immutabile, ma come un processo in continua trasformazione, influenzato da molteplici attori e relazioni.

Partendo da tali presupposti, la ricerca si sviluppa intorno a tre domande fondamentali volte a indagare quali immagini dell’educazione alla cittadinanza abbiano preso forma nel sistema delle Scuole europee dalle origini fino agli anni Novanta, le modalità grazie alle quali tali immagini sono state costruite nel curriculum considerato nei suoi diversi livelli e dimensioni, nonché le influenze transnazionali e le tradizioni educative che hanno contribuito a plasmare tali concetti. Considerando queste domande, lo studio viene condotto in diverse lingue e utilizza uno stile narrativo personale e riflessivo, che mira a rendere il più possibile trasparente il percorso interpretativo e il dialogo continuo tra fonti e riflessioni.

Il risultato è un lavoro che si articola in quattro capitoli: il primo – Contextual, Theoretical and Methodological Premises – presenta i fondamenti teorici e metodologici, con una rassegna critica della letteratura sull’educazione alla cittadinanza e sul curriculum; il secondo – The European Schools: encounters and circulation from their origins to the early ‘60s – analizza le origini delle Scuole europee e il contesto storico e transnazionale in cui sono nate; il terzo – Curriculum analysis: prescriptive level – esamina i documenti curricolari per identificare principi pedagogici, influenze e trasferimenti culturali; infine, il quarto – Pedagogical Bulletin: a glimpse on the relational and individual dimension of the curriculum? – offre un’analisi preliminare dei Bollettini Pedagogici, i bollettini realizzati dagli insegnanti delle Scuole europee e che circolavano all’interno delle stesse; così facendo, il capitolo si sofferma parzialmente sul livello relazionale del curriculum e sulle pratiche educative effettive messe in atto. L’analisi generale svolta mette in luce le influenze pedagogiche presenti, soprattutto nel contesto della scuola primaria, e le connessioni, seppure sfuocate, con altri organismi internazionali come l’UNESCO. L’autrice riporta inoltre i pensieri e i contributi di alcuni insegnanti, non in modo organico e sistematico, ma accennato lievemente, in modo da mostrare la complessità nel districare gli intrecci, i transiti e le relazioni costitutive di tali scuole che si muovono e si definiscono su più livelli compresenti – locale, nazionale ed europeo. Tali testimonianze contribuiscono a tratteggiare la dimensione concreta e quotidiana dell’insegnamento nel peculiare contesto educativo esaminato.

In conclusione, il lavoro condotto affronta un tema già conosciuto nei suoi aspetti globali, ma offre una visione complessa di esso in virtù della rilettura e interpretazione originale di fonti storiche note e all’integrazione di documenti finora meno considerati. Si evidenzia la capacità di inserire le fonti primarie nel loro contesto storico, trattandole come elementi interconnessi all’interno di un sistema di significati, piuttosto che come entità isolate. Così facendo, il volume e la sua autrice propongono una ricostruzione dell’intricata rete di processi, attori e istanze che hanno contribuito a dare forma all’educazione alla cittadinanza nelle Scuole Europee e forniscono inoltre strumenti interpretativi e stimoli per ulteriori studi nel campo della storia dell’educazione e degli studi europei.