Educazione degli adulti e ideologia politica. Il caso dell’Unla sarda negli anni Settanta

  • Francesco Obinu
##plugins.pubIds.doi.readerDisplayName## https://doi.org/10.4454/rse.v4i1.24

Abstract

L'Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo (Unla), fondata a Roma nel dicembre 1947, ebbe l'obiettivo fondamentale di contribuire al recupero degli adulti analfabeti, in quegli anni ancora molto numerosi nell’Italia meridionale, per poi formarli come cittadini consapevoli del loro ruolo sociale e politico. La scelta di mantenere equidistanza da tutte le organizzazioni politiche, fu la base su cui l’Unla fondò il suo lavoro educativo. Il lavoro educativo fu affidato ai “Centri di cultura popolare” e, fino a quando i Centri furono sotto il controllo della Sede nazionale dell'UNLA, il principio apartitico fu rispettato. Ma nel fabbraio 1970 i dirigenti dell'Unla decisero di dare vita ai Comitati regionali dei Ccp, che sorsero in Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sardegna. I Comitati caratterizzarono in senso politico-ideologico i loro corsi e programmi, a cominciare da quelli dedicati alla formazione degli animatori dei Ccp. Questo, perlomeno, è quanto emerge dall'attività del Comitato regionale dei Ccp sardi, che è l'oggetto di questa ricerca.

Pubblicato
2017-06-27
Come citare
OBINU, Francesco. Educazione degli adulti e ideologia politica. Il caso dell’Unla sarda negli anni Settanta. Rivista di Storia dell‘Educazione, [S.l.], v. 4, n. 1, giu. 2017. ISSN 2384-8294. Disponibile all'indirizzo: <https://rivistadistoriadelleducazione.it/index.php/RSE/article/view/24>. Data di accesso: 15 dic. 2017 doi: https://doi.org/10.4454/rse.v4i1.24.
Sezione
Miscellanea