Le leggi razziali italiane del 1938 e il paradosso europeo della ignoranza istruita

  • giuseppe tognon LUMSA
Parole chiave: antisemitismo, leggi razziali, crisi europea, educazione, ignoranza, acrasia morale

Abstract

Nel saggio si esamina la complessità del fenomeno dell’antisemitismo e si solleva il problema della responsabilità storica dei popoli e dell’intera cultura europea. Si distingue tra problema della colpa e problema della vergogna. Si affronta il tema del “paradosso dell’ignoranza istruita” cioè della frattura tra un livello sempre più elevato di conoscenze e di istruzione e la incapacità di difendere e sostenere i principi della convivenza democratica e della dignità umana. La crisi europea è sempre una crisi di regressione verso forme di fuga dalla realtà e di paura dinnanzi alla complessità. Si ripropone in chiave storica il problema filosofico della “acrasia”, della debolezza morale, già affrontato dai Greci. L’anniversario della promulgazione delle leggi razziali fasciste del 1938 è dunque una occasione per comprendere lo stretto legame che c’è tra elaborazione culturale ed assimilazione interiore per via educativa e per legare i riemergenti  fenomeni del populismo ad una storia di lungo periodo già vista e vissuta.

Pubblicato
2019-12-05