La “Notatio de illustribus viris” di Notkero il Balbuziente

Programmi di studio e letture nella scuola abbaziale di San Gallo

  • Silvia Cantelli CIRSE
##plugins.pubIds.doi.readerDisplayName## https://doi.org/10.4454/rse.v5i2.179

Abstract

L’abbazia di San Gallo fu sede di una delle più importanti scuole dell’universo carolingio. Di questa scuola e delle attività letterarie ed artistiche ad essa connesse ci rimane una straordinaria quantità di fonti, che consente, almeno in linea di principio, di ricostruirne la complessità delle dinamiche interne, le contrapposizioni fra i diversi maestri, i diversi curricula, la varietà dei testi di studio adottati, le diverse metodologie di apprendimento praticate. Si tratta altresì di fonti di difficilissima interpretazione, per altro piene di allusioni e messaggi costruiti su complessi giochi di parole, che rimandano a personaggi, fatti e circostanze che spesso non conosciamo o che non riusciamo ad identificare con esattezza. Nel presente contributo si prende in esame una di queste fonti, la Notatio de illustribus virisdi Notkero il Balbuziente, di cui si fornisce una parziale interpretazione, volta a cogliere alcuni aspetti della complessità che lo studio della Bibbia aveva raggiunto presso la scuola di San Gallo.

Pubblicato
2018-12-03
Come citare
CANTELLI, Silvia. La “Notatio de illustribus viris” di Notkero il Balbuziente. Rivista di Storia dell‘Educazione, [S.l.], v. 5, n. 2, p. 339-365, dic. 2018. ISSN 2384-8294. Disponibile all'indirizzo: <https://rivistadistoriadelleducazione.it/index.php/RSE/article/view/179>. Data di accesso: 22 gen. 2019 doi: https://doi.org/10.4454/rse.v5i2.179.