To be or not to be. Death as a metaphoric dimension in children’s literature

  • Giorgia Grilli
##plugins.pubIds.doi.readerDisplayName## https://doi.org/10.4454/rse.v4i1.15

Abstract

Nella storia della letteratura per l’infanzia, italiana e non solo, se si prendono in esame i cosiddetti “classici” o, avvicinandosi ai nostri tempi, i titoli e gli autori che hanno goduto e godono di maggior successo presso i lettori così come presso la critica, si scopre che un tema ricorre su tutti, se pure in maniera sottile, allusiva, metaforica, non necessariamente esplicita: la morte. Scopo di questa esplorazione è cercare di capire perché la morte sia il Leitmotiv della miglior letteratura per l’infanzia di tutti i tempi – studiata in modo comparativo e qui con un particolare sguardo all’Italia – e a che cosa si alluda quando, in modo metaforico, si tocca nei libri per bambini questa dimensione.

Pubblicato
2017-06-16
Come citare
GRILLI, Giorgia. To be or not to be. Death as a metaphoric dimension in children’s literature. Rivista di Storia dell‘Educazione, [S.l.], v. 4, n. 1, giu. 2017. ISSN 2384-8294. Disponibile all'indirizzo: <https://rivistadistoriadelleducazione.it/index.php/RSE/article/view/15>. Data di accesso: 15 dic. 2017 doi: https://doi.org/10.4454/rse.v4i1.15.
Sezione
Miscellanea